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	<title>Leonardo Medica srl</title>
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	<description>Prodotti per la salute ed il benessere della persona</description>
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	<title>Leonardo Medica srl</title>
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		<title>Pene curvo: cause, rimedi e patologie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 09:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erezioni spesso dolorose, curvatura anomala del pene e insorgenza di protuberanze percepibili al tatto: questi sintomi possono essere considerati dei veri e propri campanelli d’allarme per la malattia di Peyronie, patologia anche detta Induratio Penis Plastica (IPP).&#160; Si tratta di una patologia molto diffusa: il dato si attesta attorno al 9% della popolazione mondiale tra...</p>
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<p>Erezioni spesso dolorose, curvatura anomala del pene e insorgenza di protuberanze percepibili al tatto: questi sintomi possono essere considerati dei veri e propri campanelli d’allarme per la<strong> malattia di Peyronie</strong>, patologia anche detta <strong><em>Induratio Penis Plastica (IPP).</em></strong>&nbsp;</p>



<p>Si tratta di una patologia molto diffusa: il dato si attesta attorno al<strong> 9% della popolazione mondiale</strong> tra gli individui di sesso maschile che hanno<strong> superato i 40 anni </strong>(anche se è possibile diagnosticarla in età più giovanile). Eppure, le stime dell’incidenza della malattia di La Peyronie sono incerte: il dato potrebbe essere <strong>sottostimato e sottotrattato</strong> a causa dell’imbarazzo che hanno molti pazienti nel parlare con un medico della propria condizione.&nbsp;</p>



<p>Per questo motivo è importante divulgare<strong> informazioni sulle cause e sui rimedi del pene curvo</strong>, un sintomo che tuttora crea imbarazzo e ansia e che, in alcuni casi, può essere trattato e <strong>prevenuto grazie ai rimedi naturali</strong>. Scopriamo quali sono i sintomi, le cause del pene curvo e della malattia di Peyronie e i possibili rimedi.</p>



<h2><strong>Sintomi principali della curvatura del pene</strong></h2>



<p>Il sintomo del pene curvo è tipico della malattia di Peyronie, patologia che prende il nome dal medico chirurgo che, nel 1743, descrisse per primo l’anomalia anatomica del pene, ovvero<strong> François Gigot de Peyronie</strong>. La principale condizione della malattia scoperta dal medico francese è un<strong> cambiamento non fisiologico nella forma del pene</strong>. Il pene curva <strong>verso il basso, verso l’alto, a sinistra oppure a destra</strong>. La curvatura del pene è pressoché indolore; tuttavia, può causare un deficit di erezione e impedire all’uomo di avere rapporti sessuali.&nbsp;Il sintomo può comparire improvvisamente e peggiorare nel tempo. Il paziente potrebbe riscontrare anche un <strong>bitorzolo,</strong> che al tatto&nbsp;può presentarsi fibroso o molto duro e consistente.&nbsp;</p>



<h2><strong>Pene curvo: congenito o acquisito?</strong></h2>



<p>La causa del pene curvo può essere congenita o acquisita. L’asimmetria del <strong>pene curvo congenito</strong> è presente sin dalla nascita ma si palesa solo al completo sviluppo puberale. Si avrà, invece, un<strong> pene curvo acquisito </strong>quando l’insorgenza del sintomo è legata a traumi o patologie concomitanti. L&#8217;incurvamento può essere il risultato di piccole lesioni al pene in seguito a rapporti sessuali troppo vigorosi o connessi ad eventi isolati, quali traumi sportivi o altri incidenti. In seguito al trauma, si genera un processo infiammatorio e una conseguente tessuto cicatriziale nelle cellule, dando origine alla placca fibrotica che deforma il pene.</p>



<p>L’incurvamento può essere lieve (se <strong>il pene è curvo a 30°</strong>), dunque la curvatura peniena non pregiudica la penetrazione. Pertanto, viene considerato solo come un fastidioso inestetismo, che può comunque scatenare senso di inadeguatezza e ansia da prestazione. Nelle forme più severe si riscontra <strong>difficoltà nella penetrazione</strong>, con pesanti ripercussioni sulla sfera sessuale del paziente.</p>



<h2><strong>Pene curvo: rimedi naturali e sostanze amiche dei tessuti</strong></h2>



<p>Diversi ingredienti attivi naturali come vitamine e minerali possono svolgere un ruolo nel contrastare alcuni dei principali meccanismi coinvolti come per esempio l’ossidazione dei tessuti.</p>



<p>Tra le <strong>sostanze naturali più importanti </strong>troviamo:</p>



<p><strong>La salvia, le Vitamina C ed E, i selenio e lo zinco</strong> contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.</p>



<p>I <strong>migliori integratori ad azione antiossidante</strong> attualmente in commercio annoverano le sostanze citate all’interno di formulazioni bilanciate e opportunamente studiate.</p>
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		<title>Integratori per il caldo, come contrastare la calura estiva</title>
		<link>https://www.staging.leonardomedica.net/blog/integratori-per-il-caldo-come-contrastare-la-calura-estiva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 09:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tonici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate è il momento ideale per godersi il sole, il mare e il tempo libero con i propri cari. Le temperature elevate e l&#8217;esposizione prolungata al sole, tuttavia, possono causare una sensazione di spossatezza durante la bella stagione. Quando siamo esposti a temperature più alte del normale, il nostro corpo è costretto a incrementare la...</p>
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<p>L&#8217;estate è il momento ideale per godersi il sole, il mare e il tempo libero con i propri cari. Le temperature elevate e l&#8217;esposizione prolungata al sole, tuttavia, possono causare una sensazione di <strong>spossatezza durante la bella stagione</strong>.</p>



<p>Quando siamo esposti a temperature più alte del normale, il nostro corpo è costretto a incrementare la <strong>sudorazione</strong> come meccanismo di raffreddamento. Se però sudiamo in maniera eccessiva senza reintegrare le riserve di liquidi e di sostanze nutritive vitali, possiamo andare incontro al fenomeno della <strong>disidratazione</strong>, che impedisce all&#8217;organismo di sostenere l&#8217;aumento della temperatura.</p>



<p>Il problema è ancor più grave per chi vive in zone caratterizzate da <strong>climi umidi</strong> che, causando il rallentamento dell’evaporazione del sudore, <strong>ritardano il raffreddamento dell&#8217;organismo</strong>, ostacolando i meccanismi di controllo della temperatura.</p>



<p>Nell&#8217;articolo di oggi passeremo in rassegna alcuni modi per <strong>prevenire la stanchezza che accompagna la stagione estiva</strong>, nonché gli <strong>integratori</strong> che aiutano l&#8217;organismo a contrastarla.</p>



<h2><strong>Estate: cosa fare e cosa evitare per tenere a bada il caldo</strong></h2>



<p>Per godersi la bella stagione senza correre rischi per la salute, è possibile seguire alcuni semplici accorgimenti:</p>



<ul><li>Rimanere sempre ben idratati e <strong>incrementare l&#8217;assunzione di liquidi</strong>;</li><li>Ridurre al minimo l&#8217;assunzione di caffeina;</li><li>Limitare il consumo di cibi piccanti;</li><li>Gestire i propri <strong>livelli di stress</strong>;</li><li>Utilizzare capi d&#8217;abbigliamento traspiranti e non sintetici.</li></ul>



<h2><strong>L’integratore giusto per combattere la stanchezza in estate</strong></h2>



<p>Il <strong>magnesio</strong>, che contribuisce all’equilibrio elettrolitico, e la <strong>Vitamina B6</strong>, che favorisce la riduzione di stanchezza e affaticamento, fanno parte delle sostanze più preziose per il nostro organismo quando la sudorazione aumenta e la pressione cala: per trovare la giusta carica di energia necessaria ad affrontare ogni attività estiva, è consigliabile assumere integratori che contengano, oltre a questi importantissimi nutrienti, anche <strong>estratti fitoterapici di qualità con attività tonico-energetica</strong>.</p>



<p><strong>Deseo</strong> è l’integratore alimentare formulato da <strong>Leonardo Medica</strong> che, oltre a contenere <strong>Magnesio e Vitamina B6</strong>, si avvale dell&#8217;azione combinata di <strong>Ginseng, Maca, Muira puama e Griffonia</strong> per contrastare i cali fisici e mentali. Questo integratore tonico può contribuire a migliorare l&#8217;umore e il benessere della mente grazie alla <strong>Griffonia</strong>, aiutando l’organismo sia a combattere le carenze di vitamine e sali minerali, che a <strong>ristabilire e mantenere il bilancio elettrolitico grazie alla Vitamina B6, </strong>oltre che<strong> contribuire </strong><strong>alla riduzione della stanchezza e dell&#8217;affaticamento </strong>grazie ai benefici del<strong> Magnesio.</strong><strong></strong></p>
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		<title>Gambe gonfie d&#8217;estate: che fare?</title>
		<link>https://www.staging.leonardomedica.net/blog/gambe-gonfie-destate-che-fare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 14:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolore e Articolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il periodo estivo è sinonimo di spensieratezza, relax e attività all’aria aperta. Eppure, molte persone accusano sintomi molto fastidiosi che aumentano con l’innalzamento delle temperature, fenomeno tipico della stagione estiva. Gambe gonfie, pesanti e spesso anche dolenti: che fare per fronteggiare un fastidio troppo spesso trascurato e che invece compromette il proprio benessere? A complicare...</p>
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<p>Il periodo estivo è sinonimo di <strong>spensieratezza, relax e attività all’aria aperta</strong>. Eppure, molte persone accusano sintomi molto fastidiosi che aumentano con l’innalzamento delle temperature, fenomeno tipico della stagione estiva. <strong>Gambe gonfie, pesanti e spesso anche dolenti</strong>: che fare per fronteggiare un fastidio troppo spesso trascurato e che invece compromette il proprio benessere?</p>



<p>A complicare le cose subentrano <strong>altri fattori scatenanti</strong>, come la sedentarietà, indumenti stretti, scarpe troppo alte e lunghi periodi in piedi. Le cause possono essere anche di natura ereditaria, come la presenza di difetti di circolazione a carico del sistema venoso. Alcune volte, la sensazione di pesantezza alle gambe, crampi notturni agli arti inferiori e ritenzione idrica sono solo la punta dell’iceberg, che possono nascondere un’<strong>insufficienza venosa o patologie a carico del sistema venoso</strong>. Se il sintomo delle gambe pesanti non regredisce nel tempo o tende a ripetersi, è bene<strong> rivolgersi a un medico</strong> che possa effettuare una visita angiologica accurata ed escludere l’insorgenza di patologie legate alla circolazione.</p>



<p>Cosa fare in caso di gambe gonfie e pesanti?</p>



<h2><strong>Rimedi naturali contro le gambe pesanti</strong></h2>



<p>Per alleviare i fastidi legati alle gambe pesanti, bisogna partire con una<strong> valutazione delle cattive abitudini</strong> che mettiamo in atto ogni giorno, come ad esempio una scarsa idratazione o sedersi con le gambe accavallate. Scopriamo quali sono <strong>i consigli e le buone norme </strong>per prevenire il rischio di gambe pesanti in estate.</p>



<ul><li>Partiamo con degli accorgimenti che si possono fare quando la sensazione di pesantezza alle gambe è più forte. Si tratta di alcuni <strong>esercizi per ridurre il gonfiore agli arti.</strong> Camminare a passo regolare <strong>almeno 30 minuti al giorno</strong> riattiva la circolazione e favorisce il giusto ritorno linfatico e venoso. Inoltre, nelle giornate più torride, si può provare ad appoggiare le gambe al muro per circa 10 minuti. Provate a stendervi a terra o sul letto e appoggiate le gambe sul muro come a formare un angolo di 90°: il sollievo sarà immediato.</li><li>Evitare di <strong>stare molte ore fermi</strong>,<strong> seduti o in piedi</strong>, in ambienti troppo caldi. Se svolgete un lavoro che vi porta a stare a lungo in piedi, è opportuno indossare calze a compressione graduata. Se avete il problema contrario, ovvero passate molto tempo seduti, si consiglia di non accavallare le gambe a lungo, per evitare pressioni che ostacolino la circolazione.</li><li>Il problema delle gambe pesanti si può combattere a tavola, tramite<strong> l’assunzione di liquidi in quantità adeguata e preferendo frutta, verdura, cereali e legumi.</strong> Evitare, invece, cibi grassi e pesanti, di difficile digestione. Si consiglia, inoltre, di ridurre l’apporto di sale, tra le principali cause di ritenzione idrica.</li></ul>



<p>Inoltre, esistono alcuni <strong>integratori alimentari</strong> che favoriscono le funzionalità del microcircolo e riducono il senso di pesantezza alle gambe.<strong> Leonardo Medica</strong>, per contrastare il senso di pesantezza alle gambe nei mesi più caldi dell’anno, ha formulato <strong>FerDol </strong>a base di bromelina, estratti di ippocastano e meliloto, ingredienti naturali che supportano la funzionalità del microcircolo e favoriscono il drenaggio dei liquidi in eccesso ed estratto di boswellia per contrastare stati di tensione localizzati agli arti.</p>
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		<title>3 luoghi comuni da sfatare sul ciclo mestruale</title>
		<link>https://www.staging.leonardomedica.net/blog/3-luoghi-comuni-da-sfatare-sul-ciclo-mestruale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 14:52:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Si può fare sport con le mestruazioni?”; “È vero che le donne che stanno a contatto hanno il ciclo sincronizzato?”; “Sarebbe preferibile evitare il contatto con l’acqua nei giorni di maggiore flusso?”. Sono solo alcune delle maggiori credenze popolari, falsi miti e superstizioni che gravitano intorno al ciclo mestruale. Le mestruazioni sono un fenomeno naturale...</p>
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<p><em>“Si può fare sport con le mestruazioni?”; “È vero che le donne che stanno a contatto hanno il ciclo sincronizzato?”; “Sarebbe preferibile evitare il contatto con l’acqua nei giorni di maggiore flusso?”.</em> Sono solo alcune delle maggiori <strong>credenze popolari, falsi miti e superstizioni</strong> che gravitano intorno al ciclo mestruale.</p>



<p>Le mestruazioni sono un <strong>fenomeno naturale </strong>che accomuna la quasi totalità delle <strong>donne in età fertile</strong>. Nonostante oggi vi sia più libertà nel parlare di mestruazioni, vigono ancora troppi tabù e inesattezze.</p>



<p>Arrivare al menarca informati e diffondere informazioni corrette è il primo passo per<strong> abbattere i pregiudizi relativi alle mestruazioni. </strong>Per sconfiggere i tabù, bisogna iniziare a sfatare i luoghi comuni sul ciclo mestruale che, ancora oggi, sono duri a morire. Abbiamo raccolto i 3 luoghi comuni sulle mestruazioni più difficili da estirpare: proviamo a scalfirli grazie al team di esperti di<strong> Leonardo Medica</strong>!</p>



<h2><strong>Non fare sport durante il ciclo mestruale</strong></h2>



<p>Non esiste alcuna controindicazione scientifica alla pratica sportiva durante le mestruazioni. Molte donne provano <strong>maggiore stanchezza nei giorni del ciclo</strong>, mentre alcune si sentono addirittura più energiche. È una valutazione totalmente soggettiva, da compiere in base a quello che comunica il proprio corpo. Praticare sport durante le mestruazioni può<strong> alleviare i dolori mestruali</strong> grazie all’apporto di maggiore ossigeno ai muscoli. Inoltre, l’attività fisica <strong>favorisce il rilascio di endorfine</strong> che hanno effetti benefici anche sull’umore.</p>



<h2><strong>Il ciclo può sincronizzarsi?</strong></h2>



<p>In molte credono che stare a contatto con altre donne può provocare una <strong>sincronizzazione del ciclo mestruale. </strong>Si tratta di un falso mito, lontano dall’evidenza scientifica. Qualsiasi sincronizzazione del ciclo mestruale rientra nel regno della coincidenza matematica. La credenza della sincronizzazione del ciclo mestruale, tramandata da madri in figlie per secoli, è stata dibattuta anche in ambito accademico. Una ricercatrice di nome<strong> Martha McClintock</strong>, all’inizio degli anni Settanta, ha condotto uno<strong> studio su 135 donne </strong>che vivevano insieme nel dormitorio femminile di un college americano. Secondo la McClintock, i cicli mestruali erano allineati. Tuttavia, lo studio non ha testato altri fattori inerenti al ciclo mestruale, come l&#8217;ovulazione, ma solo l&#8217;inizio dell&#8217;emorragia mensile.</p>



<h2><strong>Evitare il contatto con l’acqua</strong></h2>



<p>Questo consiglio della nonna è una credenza popolare: in passato si pensava che l’acqua potesse bloccare il flusso mestruale. In realtà, l’interruzione temporanea delle mestruazioni è una <strong>reazione fisiologica alle basse temperature</strong>, che causano il restringimento dei vasi sanguigni. Il corpo, una volta tornato alla temperatura ‘corretta’, riprenderà il flusso come se nulla fosse. Inoltre, da un punto di vista igienico, durante le mestruazioni, bisogna <strong>dedicare maggiore attenzione alla cura del corpo</strong>, soprattutto alla detersione delle zone intime. Molto importante scegliere dei detergenti naturali, che rispettano le caratteristiche fisiologiche dell’ambiente vaginale. <strong>Alis</strong>, la linea di prodotti di Leonardo Medica per l’igiene delle parti intime, che include un detergente pH 4,5 e un gel lenitivo, è realizzata con sostanze naturali dotate di proprietà fitoterapiche.</p>
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		<title>Prostata ingrossata: occhio alle infezioni</title>
		<link>https://www.staging.leonardomedica.net/blog/prostata-ingrossata-occhio-alle-infezioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 14:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si stima che il 25% dei soggetti maschili che soffrono di disturbi urinari è affetto anche da infiammazione della prostata o prostatite. La prostatite è una patologia molto comune, che non va confusa con il tumore della prostata, né&#160;&#160; con&#160;&#160; l’ipertrofia&#160;&#160; prostatica&#160;&#160; benigna, ovvero&#160;&#160; una&#160;&#160; patologia&#160;&#160; caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola. Metà della popolazione maschile (in...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si stima che il 25% dei soggetti maschili che soffrono di<strong> disturbi urinari </strong>è affetto anche da <strong>infiammazione della prostata o prostatite</strong>. La prostatite è una patologia molto comune, che non va confusa con il tumore della prostata, né&nbsp;&nbsp; con&nbsp;&nbsp; l’ipertrofia&nbsp;&nbsp; prostatica&nbsp;&nbsp; benigna, ovvero&nbsp;&nbsp; una&nbsp;&nbsp; patologia&nbsp;&nbsp; caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola. Metà della popolazione maschile (in tutte le fasce d’età ma soprattutto in quella tra i 30 e i 50 anni) ha sofferto almeno una volta nel corso della vita di prostatite.</p>



<p>La <strong>prostatite </strong>può manifestarsi in diversi modi:</p>



<p>● prostatite acuta, causata da un’infezione batterica;</p>



<p>● prostatite cronica, (recidivante nel tempo) causata da un&#8217;infezione batterica;</p>



<p>● prostatite cronica di origine non batterica;</p>



<p>● prostatite asintomatica.</p>



<p>La <strong>prostatite cronica</strong> non batterica è la forma più diffusa di infiammazione della prostata.</p>



<p>Circa il 90% delle diagnosi di infiammazione della prostata non risulta essere <strong>batterica</strong>. Solo una piccola parte dei casi diagnosticati, invece, è provocato da germi patogeni. In&nbsp;&nbsp; questo&nbsp;&nbsp; articolo&nbsp;&nbsp; parleremo&nbsp;&nbsp; delle cause&nbsp;&nbsp; e&nbsp;&nbsp; dei&nbsp;&nbsp; sintomi&nbsp;&nbsp; dell’infezione&nbsp;&nbsp; alla&nbsp;&nbsp; prostata, patologia che affligge maggiormente i soggetti maschili sotto i 35 anni.&nbsp;</p>



<h2>Infezione della prostata: che cos’è e come curarla</h2>



<p>Le infezioni della prostata sono tra i <strong>disturbi maschili più fastidiosi</strong>, le cui cause possono essere molteplici.&nbsp; I batteri patogeni che provocano l’infezione raggiungono la ghiandola prostatica&nbsp;&nbsp; in&nbsp;&nbsp; diversi&nbsp;&nbsp; modi: attraverso&nbsp;&nbsp; <strong>l’uretra</strong>, trasportati&nbsp;&nbsp; dall’urina, oppure colonizzando l’intestino retto.</p>



<p>Generalmente, la prostatite di <strong>origine batterica </strong>si manifesta in maniera improvvisa e con i tipici sintomi di un’infezione urinaria in corso:</p>



<p>● febbre;</p>



<p>● sintomi influenzali;</p>



<p>● dolore nella zona pelvica;</p>



<p>● difficoltà e dolore nella minzione (disuria);</p>



<p>● urgenza di urinare di notte (nicturia);</p>



<p>● bruciore mentre si urina;</p>



<p>● presenza di sangue nelle urine (ematuria).</p>



<p>In caso di sintomi della prostatite batterica, è importante rivolgersi a un <strong>medico </strong>fin dalle primissime manifestazioni,<strong> senza minimizzare i segnali che il corpo ci sta inviand</strong>o. Essendo di origine batterica, le infezioni della prostata sono curate con una terapia antibiotica.</p>



<p>Tuttavia, esistono <strong>rimedi naturali che possono attenuare alcuni sintomi delle infezioni alla prostata</strong> come i disturbi della minzione. Molti integratori alimentari&nbsp;&nbsp; attualmente&nbsp;&nbsp; in&nbsp;&nbsp; commercio&nbsp;&nbsp; annoverano formulazioni&nbsp;&nbsp; a&nbsp;&nbsp; base&nbsp;&nbsp; di&nbsp;&nbsp; ingredienti naturali con funzione antiossidante, efficaci contro il progressivo stress ossidativo delle cellule. <strong>Leonardo Medica</strong> ha sviluppato una specifica linea di integratori alimentari dedicata alla salute e al benessere della prostata e delle vie urinaria maschili.</p>
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		<title>Long Covid: come gestire i sintomi</title>
		<link>https://www.staging.leonardomedica.net/blog/long-covid-come-gestire-i-sintomi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 14:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il COVID-19 è una sindrome respiratoria infettiva causata dal Coronavirus SARS-CoV-2, un ceppo di coronavirus mai riscontrato nell’uomo prima del 2019. Anche se la maggior parte dei soggetti contagiati dal virus presenta disturbi respiratori da lievi a moderati e guarisce dalla malattia senza bisogno di sottoporsi a trattamenti speciali, alcuni pazienti colpiti dal COVID-19 si...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>COVID-19</strong> è una sindrome respiratoria infettiva causata dal <strong>Coronavirus SARS-CoV-2</strong>, un ceppo di coronavirus mai riscontrato nell’uomo prima del 2019.</p>



<p>Anche se la maggior parte dei soggetti contagiati dal virus presenta disturbi respiratori da lievi a moderati e guarisce dalla malattia senza bisogno di sottoporsi a trattamenti speciali,<strong> alcuni pazienti colpiti dal COVID-19 si ammalano gravemente</strong> &#8211; l’infezione ha infatti causato oltre 6 milioni di morti dall’inizio della sua diffusione.</p>



<p>Sebbene il tempo necessario per riprendersi completamente possa variare da persona a persona, <strong>il COVID-19</strong> <strong>tende a guarire nell&#8217;arco di 2-6 settimane</strong>.</p>



<p><strong>In alcuni pazienti, tuttavia, il recupero non avviene entro queste tempistiche</strong>, bensì la ripresa dal COVID-19 può essere preceduta da una lunga convalescenza &#8211; detta <strong>Long COVID</strong> &#8211; in cui i sintomi della malattia si manifestano per mesi anche dopo la negativizzazione del tampone molecolare, ovvero lo strumento diagnostico che permette di riscontrare l&#8217;infezione da SARS-CoV-2.</p>



<h2>Quali sono i sintomi del Long Covid?</h2>



<p>Secondo la definizione ufficiale del Long Covid fornita dall’OMS questa patologia consiste in una condizione che &#8220;si verifica in individui con una storia di infezione da SARS-CoV-2 probabile o confermata, di solito 3 mesi dall&#8217;insorgenza di COVID-19 con<strong> sintomi che durano da almeno 2 mesi </strong>e non possono essere spiegati da una diagnosi alternativa&#8221;.</p>



<p>Questa malattia non è ancora sufficientemente conosciuta, per cui le stime che riguardano l’incidenza e i sintomi principali sono variabili. Secondo l&#8217;OMS, <strong>i sintomi del Long Covid possono comprendere</strong>:</p>



<ul><li>Estrema <strong>stanchezza o affaticamento</strong>;</li><li><strong>Disfunzione cognitiva</strong>;</li><li><strong>Problemi di memoria</strong> e <strong>concentrazione</strong>;</li><li><strong>Fiato corto</strong>, dolore o senso di oppressione al petto;</li><li>Alterazioni del gusto e dell&#8217;olfatto;</li><li>Dolori articolari.</li></ul>



<h2>Le sostanze fitoterapiche amiche della concentrazione</h2>



<p><strong>Durante la convalescenza</strong>, <strong>mantenere una corretta alimentazione</strong> e assumere le sostanze nutritive necessarie per il benessere del corpo e della mente <strong>può risultare particolarmente difficile</strong>; riducendo l&#8217;appetito, le patologie che colpiscono il gusto e l&#8217;olfatto possono complicare ulteriormente la situazione.&nbsp;</p>



<p>La carenza di uno o più nutrienti, tuttavia, può incidere sulla nostra capacità di ristabilirci dopo un periodo di malattia. È fondamentale, quindi, <strong>assumere il giusto quantitativo di vitamine e minerali</strong>, centrali anche per il mantenimento della concentrazione e per il normale funzionamento del sistema nervoso.</p>



<p>Per sostenere la concentrazione e combattere gli stati di stress e affaticamento, <strong>Leonardo Medica </strong>propone<strong> Deseo</strong>, un integratore che unisce all’efficacia del <strong>magnesio </strong>nel contrastare la stanchezza fisica e mentale le proprietà antistress della <strong>Maca </strong>e del <strong>Ginseng</strong> e della <strong>Griffonia </strong>per supportare il benessere mentale.</p>



<p>Contro stanchezza e affaticamento è importante assumere quotidianamente una corretta dose di <strong>magnesio</strong>, uno tra gli ingredienti principali della formula di Deseo: questominerale ricopre infatti un ruolo di primo piano sia nell’ambito del <strong>metabolismo energetico</strong> che in quello dell’<strong>equilibrio elettrolitico</strong>.</p>
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		<title>Fai il carico di energia con gli integratori tonici</title>
		<link>https://www.staging.leonardomedica.net/blog/fai-il-carico-di-energia-con-gli-integratori-tonici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2022 11:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita a tutti di sentirsi giù di tono, spossati e con poca voglia di affrontare le attività routinarie della giornata. Soprattutto con l’arrivo dei primi caldi e dell’estate, si ha spesso la sensazione di un malessere fisico e di una stanchezza diffusa, difficili da mitigare con un po’ di sano riposo. Essere carichi e nel...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Capita a tutti di sentirsi giù di tono, spossati e con poca voglia di affrontare le attività routinarie della giornata. Soprattutto con l’<strong>arrivo dei primi caldi e dell’estate</strong>, si ha spesso la <strong>sensazione di un malessere fisico e di una stanchezza diffusa</strong>, difficili da mitigare con un po’ di sano riposo.</p>



<p>Essere carichi e nel pieno delle proprie forze è una condizione necessaria per essere produttivi e vivere senza stress le incombenze quotidiane. Cosa fare, dunque, per<strong> porre rimedio all’astenia estiva?</strong></p>



<p>Durante queste<strong> fasi di forte stress e stanchezza</strong> &#8211; dovute anche agli sbalzi di temperatura tipici del cambio di stagione &#8211; il nostro organismo fatica a raggiungere il fabbisogno necessario di <strong>vitamine, sali minerali e nutrienti</strong>, indispensabili per darci la carica e per affrontare le sfide della giornata!</p>



<p>È vero, le necessità cambiano da persona a persona, ma che tu abbia bisogno di una ricarica per lo sport, per lo stress psico-fisico, oppure per l’astenia da cambio di stagione, gli <strong>integratori alimentari tonici</strong> possono fare molto per migliorare lo stato di salute dell’organismo.</p>



<h2><strong>Qual è la funzione degli integratori alimentari tonici?</strong></h2>



<p>Ci sono alcune sostanze che, se assunte sotto forma di integratori alimentari, rendono subito<strong> l’organismo più reattivo</strong>. Scopriamo insieme funzioni e benefici degli integratori alimentari tonici e quali assumere per fare il carico di energia.</p>



<p>Gli <strong><a href="https://www.staging.leonardomedica.net/linea/tonici/">integratori per ridurre la stanchezza</a></strong> favoriscono il recupero della forza necessaria per affrontare le giornate con più energia e vitalità. L’integrazione di sostanze aiuta l’organismo a rispondere al <strong>malessere causato dal cambio di stagione </strong>e dall’innalzamento delle temperature, che causano uno stress psicofisico a volte molto debilitante. Inoltre, gli integratori tonici, favoriscono l’accelerazione del metabolismo, <strong>riducono gli sbalzi d’umore,</strong> <strong>migliorano la concentrazione </strong>e la resistenza agli sforzi fisici.</p>



<h2><strong>Qual è l’integratore giusto per migliorare il livello di energia nel nostro organismo?</strong></h2>



<p>Gli integratori alimentari tonici riescono a donare al corpo i nutrienti necessari per combattere le carenze di vitamine e sali minerali responsabili dei cali fisici stagionali. <strong>Deseo</strong>, per esempio, l’integratore alimentare formulato da<strong> Leonardo Medica</strong>, contrasta la stanchezza fisica e mentale grazie all’azione combinata di <strong>Maca, Muira Puama e Ginseng </strong>arricchito con Griffonia che migliora il  tono dell’umore e il benessere mentale. Deseo, inoltre contiene <strong>Vitamina B6 e Magnesio</strong>, che aiutano l’organismo a supportare la funzione psicologica e il benessere mentale.</p>


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		<title>Salute maschile: quali integratori assumere dopo i 50 anni</title>
		<link>https://www.staging.leonardomedica.net/blog/salute-maschile-quali-integratori-assumere-dopo-i-50-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2022 11:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni fase della vita necessita della giusta dose di nutrienti. Tuttavia, con l’aumentare dell’età, è sempre più difficile soddisfare il fabbisogno sostanziale dell’organismo. Un’attività fisica costante, uno stile di vita sano e una dieta equilibrata non bastano per mantenere il corpo in salute dopo i 50 anni. A partire da quest’età, infatti, il metabolismo energetico...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ogni fase della vita necessita della<strong> giusta dose di nutrienti</strong>. Tuttavia, con l’aumentare dell’età, è sempre più difficile soddisfare il fabbisogno sostanziale dell’organismo.</p>



<p>Un’attività fisica costante, uno stile di vita sano e una dieta equilibrata non bastano per mantenere<strong> il corpo in salute dopo i 50 anni.</strong> A partire da quest’età, infatti, il metabolismo energetico del corpo inizia a rallentare ma, allo stesso tempo,<strong> crescono le esigenze di nutrienti</strong> da parte dell’organismo. Come fare, dunque, per evitare il rischio di carenze di vitamine, sali minerali, e tutte quelle sostanze che supportano l’organismo e ci aiutano a vivere al meglio il passare degli anni?</p>



<h2>Cosa succede al nostro corpo dopo i 50 anni?</h2>



<p>Dopo i 50 anni, la capacità di compensare le carenze nutritive diventa sempre più lenta. Risulta necessario arginare il problema con un <strong>apporto esterno di nutrienti.</strong> In questo articolo vogliamo introdurvi alcune delle<strong> supplementazioni specifiche per la salute maschile</strong>, essenziali per ridurre al massimo il rischio di patologie e prevenire la senilità precoce.</p>



<p>I <strong>cambiamenti </strong>nel corpo che avvengono dopo i 50 anni richiedono <strong>particolari attenzioni</strong>. I muscoli e le ossa si indeboliscono, la pelle diviene meno elastica, e anche l’energia e la concentrazione vengono a mancare.</p>



<p>Abbiamo individuato i nutrienti essenziali da assicurare all&#8217;organismo dopo i 50 anni. Ma prima, alcuni consigli su <strong>come vivere al meglio e in salute questa fase della vita.</strong></p>



<h2>Stile di vita e alimentazione</h2>



<p>Partiamo dal regime alimentare. <strong>Cosa mangiare dopo i 50 anni?</strong> L’alimentazione è un’arma di prevenzione e serve a favorire una buona salute dell’organismo maschile, anche dopo una certa età. Ecco cosa non deve mancare mai in una dieta sana e bilanciata: proteine, carboidrati e alimenti ricchi di sali minerali e vitamine, come le verdure e la frutta di stagione. Attenzione, invece, agli zuccheri e ai grassi.</p>



<p>Anche<strong> l’attività fisica è un toccasana </strong>per l’organismo: praticare del moto ogni giorno, senza strafare, aiuta a mantenere il fisico attivo scongiurando il rischio di patologie e allontanando i fastidiosi acciacchi dell’età.</p>



<h2>FerProst Forte, l’arma di Leonardo Medica contro i disturbi della prostata</h2>



<p>Passiamo all’integrazione, un tassello importante per la salute a quest’età. <strong>Quali integratori alimentari sono consigliati per la salute maschile over 50?</strong></p>



<p>L’organismo maschile necessita di adeguate concentrazioni di vitamine, sali minerali e nutrienti, per affrontare al meglio la vita quotidiana, con energia e buona salute.</p>



<p>Gli <strong>integratori alimentari formulati per la salute maschile dopo i 50 anni </strong>sono arricchiti con alcune sostanze che riescono a fare da scudo contro i sintomi delle patologie più ricorrenti. La <strong>prostata</strong>, ovvero la ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile, con l&#8217;avanzare dell’età, può essere soggetta a disturbi di vario genere, come <a href="https://www.staging.leonardomedica.net/rimedi/prostatite/">l’infiammazione della prostata</a>, detta <strong>prostatite</strong>, e l’<strong>ipertrofia prostatica benigna (IPB)</strong>.</p>


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<p>Per potenziare l’azione antiossidante dell’organismo, <strong>Leonardo Medica</strong> ha formulato <strong>FerProst Fast</strong>, un integratore alimentare orosolubile dedicato alla salute maschile che contiene Quercetina e Rutine &nbsp;ed inoltre , grazie all’azione congiunta di Serenoa, Licopene, Zinco e Vitamina E favorisce le <strong>funzionalità della prostata </strong>e aiuta a mantenere una situazione fisiologica ottimale delle vie urinarie, .</p>
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		<title>Induratio Penis Plastica, sintomi e cura</title>
		<link>https://www.staging.leonardomedica.net/blog/induratio-penis-plastica-sintomi-e-cura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 09:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Induratio Penis Plastica (IPP), o malattia di Peyronie, è una patologia fibrotizzante derivante dallo sviluppo di placche infiammatorie e tessuto cicatriziale fibroso a carico della tonaca albuginea del pene, che possono causare dolore durante le erezioni e l&#8217;incurvamento del pene.&#160; Sebbene la malattia sia stata diagnosticata anche in pazienti giovani, esiste una forte predominanza della...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;<strong>Induratio Penis Plastica (IPP), o malattia di Peyronie</strong>, è una patologia fibrotizzante derivante dallo sviluppo di <strong>placche infiammatorie e tessuto cicatriziale</strong> fibroso a carico della tonaca albuginea del pene, che possono causare <strong>dolore durante le erezioni</strong> e l&#8217;<strong>incurvamento del pene</strong>.&nbsp;</p>



<p>Sebbene la malattia sia stata diagnosticata anche in pazienti giovani, esiste una forte <strong>predominanza della sua incidenza negli uomini tra i 40 e i 60 anni</strong>. Questa patologia può ostacolare l&#8217;attività sessuale o rendere difficoltoso il raggiungimento o il mantenimento dell&#8217;erezione.&nbsp;</p>



<h2><strong>Quali sono i sintomi della malattia di Peyronie?</strong></h2>



<p>I sintomi dell&#8217;Induratio Penis Plastica possono comparire all&#8217;improvviso o manifestarsi gradualmente e tra i più comuni troviamo:</p>



<ul><li><strong>Una notevole curvatura del pene</strong>. Il pene potrebbe essere incurvato verso l&#8217;alto o verso il basso, o presentare una curvatura laterale.</li><li><strong>Disfunzione erettile</strong>. L&#8217;Induratio Penis Plastica può provocare difficoltà nel raggiungimento o nel mantenimento dell&#8217;erezione. Spesso i pazienti lamentano la disfunzione erettile prima della comparsa dei sintomi della malattia.</li><li><strong>Dolore</strong>. La patologia può causare dolore al pene, anche in assenza di un&#8217;erezione.</li><li><strong>Altri tipi di deformità del pene</strong>. In alcuni pazienti affetti dalla malattia, il pene in erezione può presentare restringimenti, rientranze o un aspetto che ricorda la forma di una clessidra, con un anello di tessuto indurito attorno all&#8217;asta.</li></ul>



<h2><strong>Quali sono le cause dell’Induratio Penis Plastica (IPP)?</strong></h2>



<p>Sebbene ancora non sia completamente l’origine l&#8217;Induratio Penis Plastica è spesso causata da <strong>piccole lesioni al pene</strong>. Questo tipo di danno puo essere provocato da<strong> traumi sportivi, altri incidenti o anche durante rapporti sessuali</strong>. Dalla lesione iniziale si forma un tessuto cicatriziale nelle cellule, dando origine alla placca fibrotica.&nbsp;</p>



<p>Durante gli stadi iniziali della patologia lo stato infiammatorio da origine ad una notevole quantità di radicali liberi, infatti<strong> lo stress ossidativo è un aspetto fondamentale di questa malattia</strong>, in quanto influisce sulla sua progressione. Successivamente si crea la placca fibrotica che può essere contrastata attraverso l’assunzione di sostanze specifiche.</p>



<p><strong>Sostanze antiossidanti e antifibrotiche quali Coenzima Q10, Astaxantina, Vitamine e minerali, L-Arginina, Carnitina, Paraminobenzoato, </strong>possono quindi svolgere un ruolo importante nel contrastare i sintomi di questa condizione.</p>
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		<title>Contrastare il tumore alla prostata con l’alimentazione</title>
		<link>https://www.staging.leonardomedica.net/blog/contrastare-il-tumore-alla-prostata-con-alimentazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 10:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.staging.leonardomedica.net/?p=6104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tumore alla prostata è una delle malattie più diffuse nella popolazione maschile over 50. Le terapie per contrastare il diffondersi della patologia sono tanto più efficaci quanto più è precoce la diagnosi. Anche l’alimentazione è una grande alleata per prevenire e combattere i rischi di tale patologia. Gli antiossidanti sono in grado di contrastare...</p>
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<p>Il<strong> tumore alla prostata</strong> è una delle malattie più diffuse nella<strong> popolazione maschile over 50</strong>. Le terapie per contrastare il diffondersi della patologia sono tanto più efficaci quanto più è precoce la diagnosi. Anche l’<strong>alimentazione</strong> è una grande alleata per prevenire e combattere i rischi di tale patologia.</p>



<p>Gli <strong>antiossidanti </strong>sono in grado di contrastare l’azione negativa dei radicali liberi e fare la differenza nella<strong> prevenzione del tumore alla prostata.</strong> Molti alimenti con comprovate proprietà anticancerogene devono i benefici proprio agli antiossidanti contenuti al loro interno.</p>



<p>Ma quali sono, dunque, gli alimenti che riducono il rischio di tumore alla prostata?</p>



<p>A fare chiarezza sulla questione, arriva in aiuto la presentazione di esperti della<strong> Società Italiana di Andrologia (SIA)</strong> durante il Congresso Nazionale che si è tenuto a Roma l’8 e il 9 aprile 2022. In questa presentazione è stato sottolineato che l’assunzione di antiossidanti da parte di un campione di pazienti si è rivelata efficace nel ridurre il rischio di tumore alla prostata.</p>



<h2>Gli esperti confermano: alimenti antiossidanti riducono il rischio di tumore alla prostata</h2>



<p>Secondo quanto mostrato da alcuni autori, alcuni<strong> cibi che contengono sostanze antiossidanti</strong>, assunti a supporto della terapia, riducono la tossicità e aiutano a rallentare la progressione della malattia. Sostanze come<strong> l’epigallocatechine, il licopene e il resveratrolo, </strong>possono esercitare un’azione preventiva contro il carcinoma prostatico.</p>



<p>Negli studi, commentati durante il Congresso Nazionale dal dottor <strong>Davide Arcaniolo</strong>, membro della Commissione Scientifica della SIA, i dati confermano l’efficacia di una dieta bilanciata nella cura del tumore alla prostata. Infatti, in un gruppo di soggetti ad alto rischio tumorale è emerso che chi assumeva tè verde (contenente epigallocatechine)vedeva <strong>ridotto del 60% il rischio di ammalarsi di tumore alla prostata</strong>. Il rischio scende dell’80% se si assumono queste sostanze per due anni consecutivi. Anche il licopene, presente in grandi quantità nel pomodoro, ha dimostrato efficacia per la prevenzione delle malattie della prostata.</p>



<p>Il professor<strong> Alessandro Palmieri</strong>, presidente della SIA, è intervenuto nel dibattito spiegando che il tumore alla prostata, &#8220;<em>con <strong>36.000 nuovi casi all&#8217;anno, rappresenta il cancro più frequente della popolazione maschile in Italia</strong>. È fondamentale prendere coscienza di quelli che sono i principali fattori di rischio, come avere una storia familiare di tumore della prostata, l&#8217;età avanzata e gli stili di vita, come la dieta.”</em></p>



<h2>I cibi-scudo contro il tumore alla prostata</h2>



<p>Il professor Palmieri ha poi aggiunto alla platea: “<em>È dimostrato che l&#8217;assunzione di <strong>eccessive quantità di alcool, grassi saturi, derivati del latte, possono avere un ruolo nella genesi di tale neoplasia</strong>: la ricerca ha sempre cercato di individuare <strong>farmaci o prodotti naturali in grado di prevenire l&#8217;insorgenza di tumore della prostata</strong>, se somministrati a individui a maggior rischio o a quei pazienti che presentavano già delle lesioni precancerose”.</em></p>



<p>Gli antiossidanti sono presenti in grandi quantità in diversi cibi: <strong>tè verde, pomodoro cotto, uva ravanello e melograno</strong>. Questi alimenti possono fare la differenza nella battaglia contro l’insorgere della malattia alla prostata. Anche gli <strong>integratori alimentari</strong> che contentongono gli stessi antiossidanti in forma concentrata, come epigallocatechine (tè verde), licopene (pomodoro), resveratrolo (uva), bacche di goji possono avere un ruolo preventivo abbinato ad una dieta salutare nell’ostacolare la comparsa del tumore alla prostata. L’andrologo/urologo è lo specialista al quale rivolgersi per individuare il prodotto più efficace e la dose più apporpriata.</p>



<p><strong>Leonardo Medica</strong>, da sempre impegnata nello sviluppo di integratori ha sviluppato una specifica linea dedicata alla salute urologica maschile.</p>
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		<title>Prevenire le infezioni vaginali femminili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 08:33:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le infezioni vaginali sono causate molto comunemente da una crescita eccessiva di alcuni tipi di batteri nella vagina. I sintomi possono includere cattivo odore, perdite, bruciore e dolore, anche se in molti casi le pazienti affette da questi disturbi sono asintomatiche. Nel presente articolo approfondiremo in che modo è possibile ridurre il rischio di contrarre...</p>
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<p>Le infezioni vaginali sono causate molto comunemente da una <strong>crescita eccessiva di alcuni tipi di batteri nella vagina</strong>. I sintomi possono includere <strong>cattivo odore, perdite, bruciore e dolore</strong>, anche se in molti casi le pazienti affette da questi disturbi sono asintomatiche. Nel presente articolo approfondiremo in che modo è possibile ridurre il rischio di contrarre infezioni vaginali o di soffrire di recidive.</p>



<h2>Cos&#8217;è la vaginosi e quali sono le sue cause?</h2>



<p>La vaginosi è una tra le più comuni infezioni vaginali e si verifica quando <strong>l&#8217;equilibrio dei batteri naturalmente presenti nella vagina</strong> è alterato dalla presenza di <strong>batteri dannosi</strong>, come la Gardnerella vaginalis. Non si tratta di una malattia contagiosa ed è più comune tra le donne sessualmente attive.</p>



<p>Secondo alcuni studi, sia il sesso non protetto che il sesso con nuovi partner possono alterare l&#8217;equilibrio dei batteri nella vagina. La vaginosi è anche molto diffusa tra le <strong>pazienti in gravidanza</strong>: in questo caso, è probabile che sia innescata anche dai cambiamenti ormonali associati al periodo della gestazione.</p>



<p>I <strong>sintomi più comuni </strong>della vaginosi e di molte infezioni vaginali sono:</p>



<ul><li>perdite vaginali;</li><li>bruciore, prurito intimo, irritazione e dolore alla vagina;</li><li>difficoltà a urinare (disuria);</li><li>dolore nei rapporti sessuali (dispareunia).</li></ul>



<p>Prendi un <strong>appuntamento con il tuo medico</strong> se noti la comparsa di alcuni tra i sintomi sopraelencati: l&#8217;unico modo per diagnosticare le infezioni vaginali è sottoporsi ad una visita unito a un test del fluido vaginale.</p>



<h2>Come difendersi dalle infezioni vaginali</h2>



<p>Alle donne cui vengono diagnosticate vaginosi o altri disturbi ginecologici più gravi, il medico prescriverà una cura antibiotica per contrastare l&#8217;infezione in corso. Ad ogni modo, esistono alcuni accorgimenti in grado di <a href="https://www.staging.leonardomedica.net/rimedi/integratori-per-infezioni-vaginali/">ridurre il rischio di contrarre infezioni vaginali</a> recidivanti:</p>



<p>●&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; detergere dalla parte anteriore a quella posteriore dopo la minzione e la defecazione;</p>



<p><a></a>●&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; cambiare spesso gli assorbenti;</p>



<p><a></a>●&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; evitare prodotti intimi profumati o deodoranti, tra cui spray e salviette;</p>



<p><a></a>●&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; indossare biancheria intima traspirante;</p>



<p><a></a>●&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; usare preservativi;</p>



<p><a></a>●&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; prestare la massima attenzione all&#8217;igiene intima.</p>



<p>Si consiglia quindi l&#8217;utilizzo di prodotti a PH fisiologico: i detergenti troppo aggressivi potrebbero infatti<strong> alterare l&#8217;equilibrio della flora batterica</strong>. Sfruttando le proprietà igienizzanti e antiossidanti della <strong>salvia officinalis</strong>, un antisettico ed antinfiammatorio fitoterapico, e dell&#8217;estratto di <strong>semi di pompelmo</strong>, un antimicrobico e antimicotico presente in natura, <strong>Leonardo Medica ha ideato Alis detergente</strong>: questo <strong>detergente intimo con PH 4,5 clinicamente e dermatologicamente testato</strong> contiene ingredienti che rispettano il delicato equilibrio dell’ecosistema vaginale, assicurando un’efficace azione detergente e di protezione delle mucose. Grazie alla presenza dell’<strong>acido lattico</strong>, Alis detergente aiuta inoltre a <strong>normalizzare il PH vaginale</strong>, contribuendo a ridurre il rischio di contrarre infezioni vaginali ricorrenti.</p>



<p></p>
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		<title>Come calcolare l&#8217;età della menopausa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Medica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 08:29:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È possibile prevedere a che età raggiungerò la menopausa? Con l&#8217;avvicinarsi dei 50 anni, molte donne si trovano a fare i conti con questo interrogativo e a cercare di cogliere le avvisaglie della menopausa per riuscire a stabilire quando questa fase inizierà. La menopausa consiste nella scomparsa delle mestruazioni a causa della cessazione della funzione...</p>
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<p>È possibile prevedere a che età raggiungerò la menopausa? Con l&#8217;avvicinarsi dei 50 anni, molte donne si trovano a fare i conti con questo interrogativo e a cercare di cogliere le <strong><a href="https://www.staging.leonardomedica.net/rimedi/integratori-naturali-per-disturbi-menopausa/">avvisaglie della menopausa</a></strong> per riuscire a stabilire <strong>quando questa fase inizierà</strong>.</p>



<p><a></a>La menopausa consiste nella <strong>scomparsa delle mestruazioni a causa della cessazione della funzione follicolare delle ovaie</strong>. Si tratta di un processo naturale che ogni donna attraversa nel corso della propria vita: in media si raggiunge la menopausa a 50 anni, quando inizia prima dei 47 anni si parla di menopausa precoce, mentre se avviene dopo i 52 anni, il fenomeno è conosciuto come menopausa tardiva.&nbsp;</p>



<p><a></a>Anche se attualmente<strong> non esiste un metodo per calcolare l&#8217;età in cui una donna raggiungerà la menopausa</strong>, è noto che alcuni fattori genetici e lo stile di vita possano incidere sul momento del suo avvento.</p>



<h2>Quali fattori influenzano l&#8217;età in cui si raggiunge la menopausa? </h2>



<p><a></a>Diversi studi hanno evidenziato un forte legame tra la menopausa e il fattore genetico: uno tra gli indicatori più importanti che possono aiutarci a prevedere il momento in cui si raggiungerà la menopausa è <strong>l&#8217;età in cui la propria madre ha vissuto il climaterio</strong>.</p>



<p><a></a>Anche il <strong>fumo</strong> rappresenta un fattore chiave nello stile di vita delle pazienti che entrano in <strong>menopausa precocemente</strong>, soprattutto a causa degli idrocarburi presenti nel fumo delle sigarette, i quali sono tossici per i follicoli ovarici e possono causarne la perdita prematura.</p>



<p><a></a>Secondo la ricerca in campo medico il <strong>parto</strong> è un ulteriore fattore potenzialmente in grado di influenzare l&#8217;età dell&#8217;insorgenza della menopausa. Le donne <strong>senza figli </strong>potrebbero infatti sperimentare una menopausa più precoce, mentre i casi di menopausa tardiva sono spesso riscontrati nelle <strong>pluripare</strong> o in chi ha una <strong>prima gravidanza tardiva</strong>.</p>



<h2>Contrastare i sintomi della menopausa con l&#8217;integrazione alimentare</h2>



<p>Tra la fine del decennio dei 40 anni e l&#8217;inizio di quello dei 50, <strong>molte donne avvertono i sintomi della menopausa</strong>: vampate di calore, calo del desiderio sessuale e secchezza vaginale, aumento della ritenzione idrica, sudorazione notturna, disturbi del sonno, caduta dei capelli, sbalzi d&#8217;umore, stanchezza e irritabilità sono alcuni tra disturbi più comunemente associati al fenomeno e sempre più pazienti scelgono di ricorrere alla fitoterapia per attenuarli.</p>


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<p><strong>ClimagenF</strong>, un integratore alimentare ideato da <strong>Leonardo Medica</strong> a base di sostanze naturali come <strong>Genisteina</strong>,<strong> Cimicifuga, Zinco e Passiflora</strong>, che possono alleviare i disturbi che accompagnano la menopausa, Lo Zinco può contribuire a<strong> migliorare la</strong><strong>compattezza e la luminosità dei capelli</strong>, mentre la&nbsp; Passiflora può favorire il sonno e il <strong>rilassamento</strong> nei periodi di stress. La Genisteina e l’estratto di Cimicifuga, infine, possono rivelarsi validi alleati delle donne durante il periodo del climaterio in quanto aiutano a contrastare i disturbi tipici della menopausa.</p>
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